Un gadget che racconta cosa fai
Sempre più aziende scelgono gadget che non finiscono subito nella spazzatura e che sono fatti con materiali a minore impatto. Un gadget ecologico ben scelto comunica attenzione all'ambiente, piace ai clienti e ai dipendenti e dura nel tempo.
I materiali
- RPET: poliestere ottenuto da bottiglie di plastica riciclate, per shopper, zaini, cordini, ombrelli.
- Plastica e alluminio riciclati: per penne, borracce, power bank.
- Bambù: cresce in fretta senza bisogno di ripiantare, per penne, borracce, accessori da scrivania.
- Sughero: si raccoglie dalla corteccia senza abbattere l'albero, per taccuini e sottobicchieri.
- Cotone biologico e cotone riciclato, per shopper e abbigliamento.
- Carta e cartone riciclati, per quaderni, blocchi e confezioni.
Certificazioni: meglio dati che slogan
Per non fare "greenwashing" conta quello che si può dimostrare. Le certificazioni più comuni sono GRS (Global Recycled Standard) per i materiali riciclati, GOTS per il cotone biologico, FSC per carta e legno da foreste gestite in modo responsabile, OCS per il contenuto biologico. Nella scheda di ogni prodotto trovi i materiali e, quando ci sono, le certificazioni: comunica solo quelle, così il messaggio resta credibile.
Il gadget più ecologico è quello che si usa
Un oggetto utile, che dura anni, vale più di uno "verde" che resta in un cassetto. Le borracce, le shopper riutilizzabili e i porta pranzo sostituiscono ogni giorno bottiglie, sacchetti e confezioni usa e getta: è lì che il beneficio è più concreto.
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